domenica 25 novembre 2007

PSTVLC: Come fare la pasta in un minuto

(Titolo originale: Tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere alla mensa, al bar e in molti ristoranti)

No, alla domenica no. Alla festa si magia tutti assieme, nel cucinino per stare più vicini e sentire il vapore e il profumo della pasta che cuoce, e qualche volta anche l'olezzo dei cavoli. Un profumo leggerissimo quello della pasta, quasi omeopatico, cui il nostro organismo ha imparato a reagire con la salivazione, e il nostro subconscio con l'impazienza.

Nei giorni di lavoro spesso mangiamo qualcosa al volo perchè per fare la pasta ci vorrebbe troppo tempo. A casa nostra ci sono giorni in cui si pranza in tre fasi: chi alle 12, chi alle 13, e chi alle 14. Anche facendo la pasta con la pastaiola (sempre con la stessa acqua, così rimane calda), bollire l'acqua e cuocere la pasta espressa porta via mezz'ora la prima volta e venti minuti le due volte successive, per un totale di 70 minuti in cui in qualche modo si deve presidiare la cucina.

PST VLC 07S65 L840G, per gli amici PSTVLC, è la pasta veloce in stile codice fiscale, per chi ha poco tempo. Quando il tempo è prezioso, perchè non copiare dai professionsti che trasformano il tempo in denaro?

Nell'esempio di prima, con PSTVLC impieghiamo una decina di minuti per il bollore e la prima cottura, più un paio di minuti per spadellare e mantecare ogni volta che si va in tavola. In tutto fanno 10+2+2+2 = 16 minuti invece di 70. Quasi un'ora di vita guadagnata!


E' semplice, si fa così:

  1. Scottare per un minuto la pasta in acqua bollente salata (12 grammi di sale per litro di acqua). Per i formati più spessi servono fino a due minuti (es. fusilli, radiatori, orecchiette, ecc.).
  2. Raffreddarla rapidamente con acqua fredda, poi scolarla benissimo. Con la pastaiola io faccio così: allo scadere del minuto spengo il fuoco, scarico l'acqua bollente dalla pastaiola e la riempio di acqua fredda (rimettendo dentro la pasta, ovviamente), dopo una decina di secondi scarico anche questa acqua e riempio la pentola nuovamente di acqua fredda; dopo circa mezzo minuto scarico anche questa e lascio la pasta a sgocciolare dentro la pastaiola, fino a quando la utilizzo o la metto in frigo.
  3. Prima di usarla, lasciare riposare la pasta almeno un'ora. L'interno della pasta verrà "ammorbidito" (o pseudo-cotto, se preferite) durante il riposo.
  4. La pasta si conserva qualche ora a temperatura ambiente, o in frigo se si usa il giorno dopo. Conservandola più a lungo potrebbero iniziare fermentazioni indesiderabili.
  5. Subito prima di servirla, completare la cottura spadellando la pasta con il sugo un minuto a fuoco vivace (due minuti per i formati più spessi), avendo l'accortezza di tenere il sugo un abbastanza liquido, per farne assorbire un po' alla pasta e per consentire la formazione della cremina in mantecatura con il parmigiano.
  6. Dopo un minuto (occhio che passa alla svelta!), spegnere il fuoco e aggiungere l'eventuale parmigiano per la mantecatura.
Salvo il profumo in cucina, la differenza con la pasta espressa è veramente minima, e ai nostri fini è pienamente tollerabile per regalarci il piacere di una buona pasta anche quando non ce ne sarebbe il tempo. In pieno stile Ovosodo, come è scritto nel titolo del blog: "... cose buone e semplici, per vivere meglio risparmiando tempo e denaro.".

4 commenti:

Luvi ha detto...

Oddio... di questo passo tra 70 anni ci nutriremo con le pillole...
E io che devo dire, che la pasta la faccio in casa, con la farina e le uova e la tiro col mattarello?
Secondo me, se non c'e' piu' nemmeno il tempo di cucinare... non c'e' piu' tempo per fare l'amore, per frequentare gli amici... no no non ci siamo!
Troppo di corsa, troppo stress...fermatevi!
Pasta espressa... mamma che schifezza!

Piero ha detto...

Luvi quanto hai ragione!
Purtroppo stanno già nutrendo con le pillole tutti quelli che invece di rifornirsi nell'orticello escono dai supermercati con i carrelli pieni :-(
Sarebbe bello se il lavoro ci lasciasse tutto il tempo che ci serve per vivere un po' meglio delle cavie da laboratorio.
Proprio oggi abbiamo fatto la pasta in un minuto: l'alternativa era un panino, ma così era meglio e invece di correre abbiamo anche avuto il tempo per parlarciun po' ;-)

Luvi ha detto...

Fare la pasta in casa costa pochissimo, un kilo di farina non costa generalmente piu' di un euro...
Noi oggi lavoriamo di piu' anche per star dietro ai prezzi del supermercato (oltre a varie cose tipo cellulare, macchina, pc, etc..) invece la miglior ricetta e' tornare alle cose semplici e lavorare di meno!
Bisogna interrompere questa spirale perversa in cui siamo caduti, si vive meglio senza certi comfort, c'e' meno stress e piu' contatti umani veri.

Claudia ha detto...

sì ok quello che volete, la perdita dei valori, non ci sono più le mezze stagioni, prima si viveva meglio.. Fatto sta che non c'è più tempo per preparare con calma un piatto di pasta, quindi ben venga una soluzione che ci permetta di mangiare sano (non vedo alcuna attinenza col nutrirsi in pillole.. Allora anche chi mangia la pasta fredda o le insalate di riso si nutre con le pillole!?!)