domenica 18 novembre 2007

Scorze di arancia candite

[Nelle foto, le scorze tonde sono acquistate al supermercato, le altre sono quelle fatte da me.]

Comincia la stagione delle arance, quelle buone, quelle italiane, quelle naturali. E con le feste natalizie si avvicina il periodo delle scorze di arancia candite, magari ricoperte di cioccolato fondente.

Un mio caro amico di vecchia data, pasticciere per passione e per tradizione familiare, una volta mi disse che la maggior parte dei canditi di arancia usati industrialmente ed in molte pasticcerie (non la sua!) in realtà sono fatti con la zucca aromatizzata all'arancia, eventualmente colorati su di un lato per dare l'effetto-buccia. Costano molto meno.

Stentavo a crederci, io ci sono cresciuto con i canditi comperati al supermercato, e quanto erano “buoni"! Allora mi disse: “Facci caso, gusto a parte, nelle scorze vere il colore della superficie è diverso e nettamente separato da quello del bianco, cosa che non riescono a riprodurre bene in quelle taroccate.”.

Oggi abbiamo fatto le arance candite e le abbiamo confrontate con quelle acquistate al supermercato. Quelle del supermercato sono belle tonde, ma effettivamente il colore della scorza non si distingue da quello del “bianco”. Quelle fatte in casa, invece, sono vere scorze di arance candite. Assaggiando fianco a fianco le nostre e quelle del supermercato l'inganno vissuto per decenni è emerso. Sconvolgente. Forse era meglio restare nell'ignoranza, e comunque adesso sto attento all'etichetta: un generico “canditi” è molto diverso da “Scorze d'arancia di Sicilia candite”.

Bando ai sentimentalismi, in rete si trovano molte ricette, io ho provato questa perchè è semplice, veloce, e dà ottimi risultati.

Ingredienti:

  • Scorze di arance “NATURALI”. Non usare le arance trattate, nemmeno dopo averle accuratamente lavate e pulite con alcool e cotone, a meno che non siano destinate alla suocera antipatica o al collega che ti sta scavalcando in carriera. Il difenile (E230) usato per conservarle e lucidarle è sicuramente tossico, e probabilmente anche cancerogeno. Per la cronaca, penetra anche all'interno.
  • Zucchero semolato.

Procedimento:
  1. Lavare le arance, sbucciarle in modo da ricavarne delle scorze il più larghe possibile senza romperle. Per fare le "scorzette" conviene togliere il bianco, per le "scorze" io preferisco lasciarlo.
  2. Mettere le scorze in un tegame e coprirle di acqua fredda. Portarle a bollore e poi scolarle. Ripetere questo passo tre volte.
    Questo passo serve a ridurre l'amarezza delle scorze. Alcune ricette propongono di bollire le scorze per 20 minuti.
  3. Scolare e ascuigare bene le scorze, poi pesarle.
  4. Mettere in un tegame zucchero semolato pari al peso delle scorze, con una ventina di grammi di acqua per ogni etto di zucchero.
  5. Portare ad ebollizione lo sciroppo di zucchero e versarvi le scorze, rigirandole finchè non ci sarà più zucchero liquido nel tegame.
  6. Nel frattempo versare dello zucchero semolato in un piatto.
  7. Passare le scorze nel piatto dello zucchero, dividendole e rigirandole per bene, poi adagiarle su di una carta-forno in modo che non si attacchino fra loro.
  8. Quando saranno raffreddate si possono mettere in un barattolo ben chiuso.
  9. Riuscendo a resistere, sarebbe meglio farle riposare un paio di settimane affinchè maturino.
  10. Le scorze candite si conservano a lungo, ma solo legando mani e piedi ai familiari ;-)
Possiamo usare le nostre scorze di arancia candite come ingrediente di base per impreziosire muffin, plum-cake, torte, pani dolci, pain d'épices, panettone, colomba, fugassa, gelati e molte altre preparazioni dolci. Per acquistare quelle “vere” bisogna cedere un rene o accendere un mutuo a rata costante. E pensare che si fanno in pochi minuti usando solo zucchero e scorze che in genere buttiamo nella spazzatura!

Ecco qui le nostre scorze di arancia candite, ricoperte di cioccolato fondente fatte da mia figlia. Una delizia semplice, facile e veloce da realizzare, sempre gradita.


P.S.: Qualcuno ricorda di quando una volta sui cerchi della stufa a legna si mettevano le bucce d'arancia o mandarino per profumare la cucina?

51 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie, la tua ricetta mi sembra proprio semplice,amo le scorzette ma non sono mai riuscito a farle. E come dimenticare quando la nonna metteva le scorze di mandarino sulla stufa a legna......
Pegaso

Imma ha detto...

Anch'io mi ricordo il profumo delle scorze di arancia e mele che le mie zie mettevano nel braciere per profumare le stanze!!!!
Belle le tue ricette!

Anonimo ha detto...

e se volete un consiglio usate arance " WASHINGTON NAVEL " rigorosamente di sicilia che si possono comperare su internet e sono eccezzionalissime ( aggettivo superiore non ne ho trovato
mauro

Piero ha detto...

Mauro, e io che pensavo che le navel fossero... difettate :-)
Grazie per averle segnalate, cercando si trova qualcosa da cui partire per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Arancia_navel
http://en.wikipedia.org/wiki/Sicilian_cuisine
http://www.siciliarance.it/Arance.htm
...

Anonimo ha detto...

Ho provato finalmente a fare le scorzette.....ma le mie sono amare!! Ho voluto provare anche il limone e....lasciamo perdere!!
Pegaso

Piero ha detto...

Pegaso non ti scoraggiare!
Se ti vengono troppo amare, hai due soluzioni: o le fai bollire di più, diciamo da 5 a 10 minuti per ognuno dei tre bollori iniziali, oppure prima di lessarle togli un po' della parte bianca.
Volendo puoi pelare le arance col pelapatate e usare solo la parte arancio per fare le scorzette.

Anonimo ha detto...

Grazie 1000!La tua ricetta è ottima, le scorzette sono riuscite in maniera eccellente, le userò per i miei dolci. Grazie ancora.
Tina

Anonimo ha detto...

e' dai primi di gennaio che mangio queste scorze.... non faranno male?????????????
la variante con il cioccolato e' una delizia da girone piu basso dell' inferno.......

Anonimo ha detto...

Grazie mille!!!! le scorze di arancia sono riuscite benissimo e sono da vero delirio!!!!

Anonimo ha detto...

proprio in questo momento dalla mia stufa a legna si sta sprigionando un gradevolissimo profumo di bucce d'arancio
adesso voglio provare a fare le scorze candite poi vi dirò

Anonimo ha detto...

spero solo che nel vasetto non facciano la muffa. grazie per la ricetta

Anonimo ha detto...

con qulache modifica alla sua ricetta ho candito le scorzette dei cedri! ottime anche per fare il panforte!

Anonimo ha detto...

terry ho provato a farle e sono buonissime e il tempo per farle è veramente poco.

angelo ha detto...

Grazie Piero per la ricetta. Io le facevo tagliando a strisce le scorze d'arancia e lasciandole in acqua per tre giorni, cambiando l'acqua ogni giorno.
Poi il procedimento è identico al tuo.
Angelo

cozzamarissima ha detto...

Complimenti,sono venute squisite!!!le ho fatte oggi con arance e pompelmi che mi ha portato mio zio,qui in Friuli,nelle vacanze nattalizie,direttamente dal suo giardino in Puglia.Non lo hai specificato,forse ho sbagliato,ma per ascugarle bene,le ho lessate ieri sera e candite stamattina.un ultima cosa,mi è rimasto,un bel po di zucchero insaporito impastato agli agrumi(quello che ho usato per il passaggiofinale)qualcuno ha idee per riutilizzarlo?

Anonimo ha detto...

puoi utilizzarlo per fare il pandarancio!

Rossella ha detto...

Arance siciliane non trattate (podere di mio cognato) arrivate a Firenze, magari per fare la marmellata ma .... troppo buone per non mangiarle!! Allora ... candiamo le buccce!!! Ma chi sa la ricetta? Allora cerchiamo su internet ed ... ecco Piero! Canditi FANTASTICI, senza residui ddi zucchero.
Grazie Piero!

cozzamarissima ha detto...

Grazie"anonimo"..il PANDARANCIO è stato un ottimo suggerimento.L'ho fatto oggi.Ho seguito un pò le varie ricette che si trovano on line,in più ho aggiunto una fialetta d'aroma di fiordarancio,ed ho tagliuzzato nell'impasto,un po delle squisite scorze di arancia candite di questo blog.

Anonimo ha detto...

Ho appena preparato delle scorzette di limone e di arancia delle piante della mia nonna nelle belle campagne della Sabina...nessun trattamento solo sole :-)
Grazie mille signor Piero
ricetta perfetta....
A Presto
Elisa

Anonimo ha detto...

Grazie per questa semplice e ottima ricetta da abbinare anche al budino di cioccolato.
Danila

Anonimo ha detto...

Mi avete proprio convinta, vado a mettermi all'opera. Poi vi faccio sapere.

Anonimo ha detto...

qui da me in Sardegna le scorze d'arance candite si uniscono con il miele a sotilissime julienne di mandorle pelate e leggermente tostate che prendono il nome di aranzade,sono una delizia delicata per il palato.

naki83 ha detto...

Bella ricetta! Certo è ancora meglio se andate a comprare le arance della mia Sicilia :-) e le migliori sono tarocchi e mori di Francofonte, paese in cui hanno origine queste ottime qualità d'agnumi. Un sito per poterle acquistare è:
www.arancedifrancofonte.it

naki83 ha detto...

Ottima ricetta! Sarebbe ancora più buona se per realizzarla utilizzate le arance della mia Sicilia :-) in particolare tarocchi e mori di Francofonte, paese d'origine di queste ottime qualità d'agrumi.Un sito dove poter informarsi anche per acquistarle è:
www.arancedifrancofonte.it

Anonimo ha detto...

Se volete trovare arance WASHINGTON NAVEL di Ribera passate in via Cao De Villa Soligo, provincia di Treviso: dal produttore al consumatore!!!

anthony ha detto...

Ottima ricetta! Ho provato e sono venute buonissime.

Penelope ha detto...

Grazie ^_^ amo le scorzette dolcetto natalizio x eccellenza^^
Spiegata benissimo un abbraccio auguri
Penelope

Anonimo ha detto...

mhhhh una delizia! p.s. io metto le scorze nel camino..che profumo!

Anonimo ha detto...

Oggi provo!
Io le bucce le metto anche sui termosifoni e un po' profumano!

simona_rm ha detto...

GRAZIE 1000 per a semplicità di questa ricetta. La proverò.
simona

Miri ha detto...

Sono in Arizona e ho appena raccolto delle arance . Domani faro' le scorze candite, e' la prima volta e non vedo l'ora di assagiarle!
Grazie per la ricetta!
Miri

malou54 ha detto...

fatte ieri sera con arance e limoni del mio giardino... una cosa fiiiine, grazie!

rosy rugna ha detto...

sn gustosissime..io le ho fatte e le ho ricoperte cn il cioccolato fondente........una delizia...

cassiopea ha detto...

Sono strepitose, GRAZIE!!!
E' un fine pasto elegante e raffinato. Le porto sempre come dono alle mie amiche che ne apprezzano tantissimo il profumo,il ricco sapore e l'originalità.

tiffany_denia ha detto...

Grazie dalla ricetta ma si come io sono spagnola pensi che potrano servire le arancie di Alicante Valencia? certo non sarano mai come quelle siciliane, ma un po' lontanuccio per andare a comprarle li hahahha prrrrrrrrrrrrrrrr ¡¡che vizio che avete di pensare che siete unici in tutto e per tutto!! Cari italiani tutto il mondo è paese e molte cose vengono fatte uguale in tanti posti comunque io ho due alberi non trattati che andrano benissimo

anna sartorio ha detto...

Dio mio...che nostalgia il ricordo della mia infanzia, quando mia nonna che aveva uno scaldino che riempiva di carbonella ed accendendola per scaldarcisi metteva le buccie di mandarino e di arancio...sento ancora quel profumo...ed il ricordo si riempie di struggente rimpianto...

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
ho fatto le scorze come suggerito sopra ma rimangono molli! come si fa per farle seccare come quelle delle fiere???
grazie mille
Ale

violetta ha detto...

Sii!!!Mi ricordo quel profumo di arancio fatto seccare sulla stufa, (io uso anche la scorza del mandarino), mi ricorda molto l'infanzia.
Questa sera provo a fare le scorzette candite,ho già l'acquolina in bocca. Grazie per la ricetta e per i ricordi.

Anonimo ha detto...

Ho appena messo le bucce delle arance e delle clementine sulla stufa a legna....è una piccola coccola...

Anonimo ha detto...

chi mi sa dire se si possono fare anche con la buccia dei mandarini o delle clementine?
grazie in anticipo
cipria

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti! Sto provando una ricetta affine, dopo 3 giorni di ammollo canonico. Ma la grossa differenza è che nella "mia" ricetta le anance devono essere lasciate in ammollo INTERE, cambiando l'acqua ogni giorno e fornadole con una forchetta l'ultimo giorno, in modo che la scorza si impregni un po' del succo... spero vengano bene. Stasera le devo tirar su! Basterà una notte per farle seccare bene?

Franco ha detto...

Vedo che i ricordi sono comuni a molti....
La ricetta che faceva mia madre è molto simile: le arance devono essere quelle di fine stagione (aprile) che hanno la buccia spessa.
Le si fanno a grandi spicchi e le si lasciano per cinque giorni a mollo cambiando l'acqua tre volte al giorno.
Poi si fanno a spicchi più sottili e si cuociono come da ricetta.
E' lunga come preparazione, ma è l'unico modo per togliere l'amaro... ed in quei giorni la casa profuma...

Anonimo ha detto...

Come fare a non condividere il pensiero di Tiffany per la qualita' delle arance che altrimenti si chiamerebbero Italiani invece di Portogalli, che e' il nome dielettale generico usato nel sud d'Italia per tale preziosissimo agrume. Certo e' che qui "volendo" possiamo trovare il prodotto nel meglio della sua maturazione e quindi e' piu' buono cosi come fanno ad Alicante oppure .... ;-) Evviva tutti !

jo ha detto...

l'origine portoghese esiste anche nel nome greco e rumeno, con certezza. in questo momento non sono sicura non esistano altre etimologie comuni, ma sarà possibile.
ps adesso andrò a mettere in pista qualcosa, bene

giardino di sicilia ha detto...

ho provato l'hanno scorso la ricetta con le arance ed erano fantastiche. Quest'anno ho provato con i pompelmi . . spettacolari!!! grazie

emy29 ha detto...

mi pare un'ottima ricetta!! Grazie ma anche io ti chiedo si può fare con clementine e mandarini?

Anonimo ha detto...

Ciao sei un Grande ricetta eseguita... sono una favola le consiglio a tutti... ma se non vi piace l'amaro... visto che già la vita stà amara;-) togliete più bianco! ciaooooo a tutti

Anonimo ha detto...

Ciao sei un Grande ricetta eseguita... sono una favola le consiglio a tutti... ma se non vi piace l'amaro... visto che già la vita stà amara;-) togliete più bianco! ciaooooo a tutti

Anonimo ha detto...

Ricetta che eseguo ormai da tre anni per arricchire i miei panettoni con profumi sempre più naturali. Magnifica, provatela.

angela vinella ha detto...

La considerazione: "tenete le mani e i piedi dei parenti legati" vale anche per la mia famiglia... e ahimè anche per me! ;)

Anonimo ha detto...

io sto provando a freddo per curare l'albedo mettendole in acqua e sale a freddo poi le depurerò dal sale e vediamo di candirle e passarle nel fondente dopo asciugatura in forno a 60 ° ventilato q.b.