lunedì 22 ottobre 2007

Quanto sale nell'acqua della pasta?

Per chi cucina tutti i giorni la risposta è ovvia: “quanto basta”!
Per gli altri questo enigma è la prima barriera verso l'indipendenza e la libertà :-)

Forse ai ragazzi basterebbe avere quella risposta in modo semplice, per trovarsi ogni tanto con gli amici a farsi una bella spaghettata (divertente, ricca ed economica) invece di smerigliarsi il palato al fast-food o con la pizza-raffreddata-e-gommosa che arriva in motorino anche d'inverno.

La pasta noi italiani ce l'abbiamo nel DNA. Tuttavia pochi lo ammettono, ma molti sentono il problema di come dosare il sale nell'acqua. Lo dimostra la vendita di pastaiole con tanto di misurino dosatore per il sale, ideale per le liste nozze ;-)

12 grammi per ogni litro d'acqua. Questa è la mia dose “normale”, che può essere diminuita fino a 10 g/lt se il condimento è particolarmente sapido, o aumentata fino a 14 g/lt per i palati piallati dal glutammato.

Messaggio per i ragazzi (e anche qualche adulto): sforzatevi di tenervi alla larga dai sughi pronti. Se proprio siete costretti ad aprire un barattolo, apritelo di pomodori pelati. Poi li tagliuzzate in padella e aggiungete un pizzico di sale e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva. Basta una scottata finchè si cucina la pasta. Se volete strafare, scolate la pasta nella padella del sugo e saltatela un minuto, poi aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura prima di spegnere il fuoco e aggiungere del Parmigiano. Mettete la pasta nei piatti e guarnite con una fogliolina di basilico o una spolveratina di Parmigiano. Farete un figurone con amici e amiche ;-)

Secondo messaggio per i... ragazzi: non fossilizzatevi. Quando invitate nuovamente gli amici, stupiteli con condimenti sempre diversi. Stanchi del sugo al pomodoro? Aggiungici olive, oppure salamino, o ancora zucchine o peperoni a pezzetti. Ci sono altre alternative semplicissime che si preparano mentre cuoci la pasta con gli ingredienti che albergano in frigorifero o in dispensa: Cacio (pecorino) e pepe, Aglio olio e peperoncino, Acciughe disfatte scaldandole in poco olio, Gorgonzola sciolto i tegame con poco latte (senza farlo bollire), Mozzarella filante tagliuzzata e guarnita con origano (qui non serve Parmigiano), Cipolle tagliate grossolanamente e saltate con vino bianco e poco olio, senza dimenticare il classico condimento di emergenza: Burro e Parmigiano. Per il resto, ricette in rete e libri non mancano.

Per scolare la pasta senza scottarsi consiglio di usare una pastaiola, che è utile anche per cucinare la pasta “espressa” a più riprese man mano che i familiari arrivano da scuola o lavoro, sfruttando sempre la stessa acqua che rimane calda e salata correttamente. Come nei ristoranti.

La pastaiola si può usare anche per la cottura a vapore, basta mettere poca acqua in modo che non ragiunga il cestello, e cucinare tenendo il coperchio ben chiuso.

[foto della pastaiola da lagostina.it, altre foto da flickr.com]

10 commenti:

Ele ha detto...

Uao! Questi suggerimenti sono splendidi per noi giovani... in effetti non sappiamo mai quanto sale mettere e non vorremmo mai rovinare il piatto forte delle nostre festine ;)
grazie ciao
Ele

Ele ha detto...

Ahh! Sono sempre io :)

Mi ero dimenticata di dirti Piero che la dose di sale, ovvero 12g a litro, è comoda da usare per salare anche la polenta. Sai prima di questo post era molto difficile salare la polenta, e per noi veneti, era una tragedia se avevamo la polenta troppo salata o insipida...ma ora tutto è cambiato, grazie :)

Se me lo permetti, ti vorrei dare un altro suggerimento, ovvero che questo metodo va bene anche per salare l'acqua della pasta che si cuoce nella padella. Adesso mi spiego meglio...noi giovani non avendo molto tempo accorciamo i tempi cucinando la pasta completamente nella padella, così l'acqua fa prima a cuocere e si sporcano meno pentole ;) Si procede quindi facendo una base di condimento, esempio cipolla, quando questa è cotta si aggiunge l'acqua ( circa 1,5l per 500g di pasta) e quando quest'ultima raggiunge l'ebbolizione si butta la pasta. Io consiglio di tenere la pasta un paio di minuti in più rispetto il tempo consigliato nella confezione. Poi si possono aggiungere ingredienti che vanno a fuoco spento, esempio bresaola o pomodorini o formaggio, e tutti a tavola che la pasta è pronta!

grazie ancora,
PS: scrivi pure anche post come questi, sono molto interessanti!!!!!

ciao
Ele

Piero ha detto...

Ciao Ele, i tuoi commenti sulla polenta e su metodi alternativi di cottura della pasta meritano di essere approfonditi.
Proverò a fare la polenta con la MdP, chissà se con il programma marmellate si può sostituire il paiolo elettrico...
E anche i metodi di cottura della pasta mi affascinano, come il tuo direttamente in padella e quello dei "2 minuti" di Vincenzo Agnesi.

Anonimo ha detto...

Il sale bisogna metterlo mentre si cucina o dopo la cotturA?

Piero ha detto...

Secondo i sacri testi la pasta va buttata in acqua già salata ed in piena ebollizione.
Specie con i metodi in cui la pasta cuoce poco (es. uno o due minuti come vedremo in seguito), e a maggior ragione se ho un fuoco debole, è indispensabile mettere il sale nell'acqua prima della pasta, e buttare la pasta solo dopo che l'acqua è tornata a pieno bollore.

Anonimo ha detto...

Attenzione! La pagina "PASTA" di wikipedia afferma che i grammi di sale per litro d'acqua siano solo CINQUE!

Addirittura meno della metà.

Come mai tanta differenza? Gusti? O è possibile che sia un errore di wikipedia? (La correggiamo?)

Grazie!

Piero ha detto...

Ho letto anch'io wikipedia, e ne sono rimasto sorpreso. Giorni prima un grande cuoco in TV addirittura suggeriva di usare 20 g/l.

In famiglia siamo tutti "leggeri" di sale e usiamo da tempo 12 g/l, ti assicuro che se mettiamo 10 gg/l ce ne accorgiamo subito. In rete ho visto anche chi suggerisce 15 g/l. Con 15 g/l o più a noi sembra decisamente troppo salata.

12 g/l è per un sugo "neutro". La pasta va corretta a seconda della sapidità del sugo. Questa corezione secondo me rimane comunque entro +- 2 g/l, quindi un totale di 5 g/l mi sembra veramente fuori!

Non ho mai pensato di correggere wikipedia, per sapere se è una questione di gusti potresti provare con 12 g/l e con 5 g/l ed eventualmente procedere di conseguenza.

Fammi sapere,
Piero

Anonimo ha detto...

Consigli utilissimi per i ragazzi ma ti assicuro che invece di scrivere "per ragazzi e qualche adulto" avresti potuto benissimo scrivere "per ragazzi e adulti". Soltanto le vecchie generazioni sanno come cucinare e mangiare in famiglia. Chi ha 40 anni oggi il più delle volte è un disastro. I miei vicini hanno un figlio di 3 anni e mangiano soltanto sofficini, hamburger al microonde, speedy pizza, patate prefritte, pane e salame, cannelloni precotti. Non sanno ne come alimentarsi loro ne come alimentare il figlio. Tanti oggi sono così perchè una volta qualsiasi ragazzo/a di 10 anni cominciava ad ereditare il sapere culinario tramandato di generazione in generazione. Oggi questo "rituale" è scomparso eppure è più importante sapere come nutrirsi che la data dell'avvento dell'Impero assiro-babilonese.

Anonimo ha detto...

Con questo articolo hai salvato una studentessa che è alle prime armi con il nustrirsi da sola :D grazie.. É stato molto utile !

Anonimo ha detto...

La virtú sta nel mezzo. La mia lunga esperienza mi dice otto grammi litro per la pasta e dieci per la polenta.